Guida del Cicisbeo ad uso del genere maschile ad orientamento eterosessuale.

Perché ti rivolgi al genere maschile ad orientamento eterosessuale? Sarai mica un po’ misogino?

   Il Cicisbeo è la tipizzazione di una figura maschile. Questa, a sua volta, si rivolge ad una o – spesso – più Dame. Esistono diversi equivalenti femminili, con le dovute differenze.
Per un insieme di motivi – che affronteremo nella prossima Guida femminista al Cicisbeo –, invece, questa figura sembra molto più rara nel mondo omosessuale.

Come fare per riconoscere un Cicisbeo?

   Basta uno sguardo. Solo questo: se e come ti guarda, come si pone, come comunica. Lo sentirai.
Se è invece del tipo da tastiera, che faccia parte di un nugolo o sia un individuo isolato, basta osservare il suo comportamento virtuale. Ma attenzione, questo è molto rischioso, può dar luogo a false certezze e depistaggi. Non per niente egli è un vampiro, un vigliacco; si sente al sicuro nell’oscurità e non esce mai alla luce del sole. È sempre pronto a ritirare la mano, a tornare al calduccio del suo status di vittima.
Sfortunatamente esiste un altro metodo per riconoscerlo: il suo comportamento dopo la fine della tua relazione con la Dama. E su un arco cronologico relativamente ampio, che può comprendere mesi, forse anni. Il Cicisbeo del nugolo, da tastiera – il più patetico e senza speranza – si avventerà su di lei inmediatamente. Con scarse – ma non nulle – possibilità di riuscita. Il Cicisbeo amicone aspetterà invece un po’ e se la giocherà d’astuzia, allungando il proprio braccio un centrimetro al giorno. Egli, in ogni caso, tenderà sempre a non esporsi, a non fare il primo passo, ma continuerà a tessere paziente la sua tela.

Ogni amico eterosessuale della Dama o della ragazza è un Cicisbeo?

   Decisamente no.

Stai usando la parola “Dama” come eufemismo per “ragazza dai facili costumi”?

   Ecco, lo sapevo. Vatti a rileggere quello che ho scritto, va’.

Cosa fare se si capisce di stare con una Dama?

   Prima cosa: rilassarsi, allargare le proprio vedute, rilassarsi nuovamente, riallargarle. Respirare e rilassarsi ancora. Infine, rivedere il tutto con un occhio più lucido, sereno e distaccato. Qua le possibilità diventano tre:

      1. Capisci di aver esagerato, che la situazione è complessa, che non capisci… Insomma, tutto ciò e solo ciò che dice lei. Purtroppo, però, è un’opzione molto rara.

      2. Capisci che in realtà c’è un fondo di verità, ma che la tua compagna di vita non è una Dama. Il Federico di turno è effettivamente poco limpido, e forse ha delle intenzioni che neanche sa di avere; il suo rapporto con la tua lei è tendente all’ambiguo, è strano e se ne accorgerebbero tutti. Ma lei si fida di lui, anche nel caso in cui proprio fosse lampante che non dovrebbe. Lei ha in mano la situazione e sa come gestire il tutto. Quindi fidati. Se è così, semplicemente, fidati. Possono farle piacere le attenzioni, ma ciò non fa di lei una Dama.

      3. Scopri che è proprio una Dama, di quelle voraci, distruttive ed autosabotatrici. E quindi ti restano quattro azioni: a) scappa lontano; b) contatta la sua famiglia e proponi un bel TSO; c) evoca Satana e pregalo affinché dia a lei un nuovo compito; d) cosa leggi ancora? Scappa! SCAPPA!

Quanto è pericoloso il Cicisbeo per la coppia?

   Pressocché nulla. La sua esistenza si deve ad un errore di programmazione, ad un senso di incompletezza: sostiene la Dama e ne risolleva l’Ego. Ma anche se si sfrega le mani nel buio, è proprio lui il primo a venir usato. Non decide di se stesso, né tantomeno della coppia a sé esterna. La sua pericolosità è decisa per il cinquanta per cento dalla Dama, e per l’altro cinquanta proprio da te, dal tuo comportamento. Lei, però, avrà molto più interesse a mantenere il Cicisbeo come sostegno, arma di ricatto, come fonte di potere contrattuale. Le promozioni sul campo esistono, ma voglio dire, devi aver fatto proprio una grande cavolata. Magari scegliendoti una Dama non così giusta per te.

Cosa fare quando si incontra un Cicisbeo?

   Nulla. Sorridi, accetta, lascia scorrere. Magari divertiti.
Prendilo come un’occasione per lavorare su te stesso, per migliorarti, crescere. Per avere sempre di più da offrire a te stesso e alla tua ragazza, alla tua compagna di vita. Ché se continua a scegliere te, un motivo ci sarà.

È possibile che proprio io sia un Cicisbeo?

   Certo, è più comune di quanto si immagini.
Il vero Cicisbeo però ha un qualcosa di malvagio, un certo autocompiacimento. Se è questo ciò che provi, per favore: in nome della società, del genere umano, dei bimbi che devono nascere e si meritano due genitori equilibrati; in nome dell’amore, della bellezza, della tua propria dignità: levati dal mazzo e vai in analisi.
Se invece non provi ciò, ma ti si manifestano comunque certi atteggiamenti, fai parte di una schiera grande e complessa. In questo caso, la prima cosa da fare sarebbe interrogarsi sul motivo di certi comportamenti.
Ma visto che stai leggendo queste righe e questo blog… Beh, non ho dubbi che tu sia bellissimo, bravissimo e consapevole.

Stavi scherzando?

   Boh sí, non sapevo come finire.

Mi prendevi in giro?

   No ma figurati.

Oh ma ce l’hai con me? Mi dai del cornuto?

  Ma cos…

Guarda che ti spacco! Vieni qui!

 [Autore non pervenuto]

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