Il Salto della Regina Mora

Una canzone: Rino Gaetano – E la vecchia salta con l’asta

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Canto popolare del XII secolo.

Basato sulla leggenda di Abdelaiza, figlia del wali di Siurana (Catalogna). Si narra che ella, inseguita dai cristiani che espugnavano il castello, sia fuggita a cavallo; lo scopo era quello di gettarsi al fiume da una roccia, la quale si trovava a circa 750 metri d’altezza. Si narra anche che il cavallo, poco prima di spiccare il salto, abbia disperatamente tentato di arrestare il suo galoppo. Ancora oggi, impresse nella roccia, si possono vedere le impronte di due zoccoli.

Immersa nell’acqua nel letto di pietra
Compagna mi è Naima, fedele ancella
Parliamo di fiori, di sposi e gioielli
E orror della guerra lasciamo ad altrui

Ma ecco dei passi! Le voci ed i pianti
Di quanti, trafitti, diventano bianchi
Rendendo il lor sangue per nostra difesa;
L’assalto cristiano non merita resa

Povera Abdelazia, dolce regina
Caduta dal monte seguendo la Sorte
Povera Abdelazia, che insieme al cavallo
Si getta nel fiume ed incontra la morte

Le urla che aumentano, i passi che salgono
I cani infedeli hanno preso il castello
Fuggire al più presto, lasciarseli indietro
Ché nuda ed in vita non devono avermi

Più in fretta, destriero dal manto lucente
Che il crine
tuo nero diventi saettante
Più in fretta Tobruk, cavallo semita
Dirigiti al fosso e rendiamo la vita

Povera Abdelazia, dolce regina
Caduta dal monte seguendo la Sorte
Povera Abdelazia, che insieme al cavallo
Si getta nel fiume ed incontra la morte

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La strada è pietrosa, impervia e cadente
Ma vedo la roccia, e avanti più nulla
Che questa vallata diventi sepolcro
Che terra mia amata ci abbracci per sempre

Che quando la pioggia moltiplichi il fiume
Ci odano sempre nelle sue spume
Che quando strabordi quest’acqua ghiacciata
Torniamo a nutrire l’intera vallata

Povera Abdelazia, dolce regina
Caduta dal monte seguendo la Sorte
Povera Abdelazia, che insieme al cavallo
Si getta nel fiume ed incontra la morte

Non ora Tobruk! Non ti fermare
Ché i cani infedeli ci stanno alle spalle
Gli zoccoli duri estrai dalla roccia
Continua il galoppo senza guardare

Saltiamo giù insieme, cavallo mio amato
Ché questo mio regno ci è stato rubato
Saltiamo giù insieme, con scatto potente
Che restino impresse per sempre le impronte

Povera Abdelazia, dolce regina
Caduta dal monte seguendo la Sorte
Povera Abdelazia, che insieme al cavallo
Si getta nel fiume ed incontra la morte

Enrico Giordano

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