Alcune morti secondarie

Di Enrico Giordano

La leptospirosi del Guardiano

che si lasciò cadere al Cairo

cingendola d’assedio per il Grande

visionario, gallico Cesare.

Cadde anche Sip, ma dalla scala,

poggiata sul muro a Šuruppak,

quando dopo il grande Diluvio

s’arrampicò per toglier la melma.

Bodo fu preso da un’infezione,

tornando a casa da Saint-Denis;

mai più vide la moglie Ermentrude,

che si sfinì nel lavoro agreste.

Morte violenta visitò Jorge,

anch’egli sulla via di casa;

nella nera notte di Navarra

scambiò un vagabondo per compagno.

Jacopo, sorpreso a rubare nei

canali del sestiere sbagliato,

fu massacrato in pochi istanti dai

Signori della Notte, a Venezia.

Peste colse due famiglie, in un

villaggio che ne contava quattro.

Il ratto poi se ne andò, e con lui

la pulce, per vedere Montpellier.

Pedro s’imbarcò per l’Oceano,

ma il blu dissolse i suoi occhi verdi;

una corda issata male glieli

rese, prima di giungere al Capo.

Il più basso servo di Trimalchio

fu ucciso perché goffo; il calvo

perché calvo; quello meno biondo

fu cacciato e morì d’indigenza.

Crabo fu schiacciato dal mammut, e

la Tigre ferì la schiena di Tan;

s’infettò e morì, come suo padre,

come vide la Vecchia in un sogno.

La Fortuna ebbe Erzsébet, ma

la Sorte ebbe la sorella; morì

per lo stesso decotto, per loro

ignoranza, per cieca fiducia.

E Maria che morì di parto,

Isabél uccisa dal marito,

Camille da uno spasimante moro,

Beatrice dall’amante deriso,

Alexandra perché adultera,

Lizzie intrappolata in una pressa,

Adeline bruciata perché strega,

Euthasia violentata per giorni.

Una lama uccise nel sonno quel

gioioso pellegrino tedesco:

la sua croce continua il cammino,

il suo corpo è già oggetto di culto.

Thomas fu colto da un morbo strano,

dopo aver giaciuto con native;

si dice che una di loro fosse

la preferita d’uno stregone.

Durante la riconquista della

città di Granada morì Khaled;

calciato da un muro per la fuga.

Così suo cugino Alì al Cairo.

Drew lo investì un’ambulanza, che

si fece pagare per salvarlo.

L’ampolla del tribunale diede

ragione a loro. Morì d’inedia.

La follia che prese Coltec, mentre

lottava col giaguaro in foresta.

La sorpresa di Ping nel vedere un

grande animale nella risaia.

La paura negli occhi di Lynn, che

si vide caricata da un’alce.

La disperazione che avvolgeva

Akira quando si chiuse in bagno.

Lo sconcerto di sir Livingstone nel

vedere macchine contromano.

Il sorriso di Helene che spirò tra

le braccia del suo amore italiano.

La confusione nei gesti di Meg,

che prestò poca attenzione al vento.

La speranza degli occhi di Marie,

nella bontà dei suoi assalitori.

La gioia che pervadeva Abdul-Muiz

nel saper d’esser accolto da Dio.

La meraviglia con cui Diana si

ricongiunse al tutto, quando in una

spiaggia notturna levò gli occhi dal

mare e dal fuoco, e vide le stelle.

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