RAZZISMO GRAVE IN EUROPA: La maggioranza pensa che i neri siano neri

RAZZISMO GRAVE IN EUROPA

La maggioranza pensa che i neri siano neri

Dal “Giornale serio, con un taglio pigramente impegnato e sotto sotto facilone così ti senti tanto intelligente ad avere un’opinione diversa dalla nostra”. Anno XIV2-X, num. 29 o 65, boh

 

  Europa accogliente? Sembra proprio di no. La patria di Voltaire e di Pepe Crabo sta cambiando faccia, e quella che un tempo era una pacifica comunità multiculturale si sta trasformando in un coacervo di sentimenti xenofobi e razzisti. Da culla della civiltà a culla della xenofobia. Omofobia. Xenofobia. Xenofobia. Omofobia. Xenofobia xenofobia xenofobia xenofobia. Xenofobia xenofobia xenofobia. Xenomofobia!

  Xenofobia xenofobia.

  Però noi siamo meglio, sicuramente più aperti, perché per accettare gli altri bisogna essere buoni, è una cosa speciale. Siamo migliori perché xenofobifobici. E da bravi aristoi vi indichiamo quelli cattivi, che non sono l’Uomo nero (a volte quello mulatto, se ha la barba e scatarra quando parla), ma i razzisti che stanno intorno a voi.

  Una recente indagine condotta dalla Mulino Bianco University di Luganiga ha infatti gettato luce su un inquietante humus culturale fatto di pregiudizi e ignoranza: la maggior parte degli europei pensa che i neri abbiano la pelle nera. Il sondaggio è stato portato avanti con metodi scientifici e per puro amore disinteressato della scienza sociologica – e comunque no, non ci potevano pensare prima, quando non andava di moda ed era difficile, ok? -.

  Ma c’è di più: la ricerca, portata avanti per più di cinque anni grazie a fondi europei ad essa destinati (278 miliardi di euro), ha fotografato anche un preoccupante aumento del fenomeno (dal 100% al 100% in soli cinque anni), soprattutto tra i più giovani. Ciò si deve soprattutto all’influenza dei videogiochi, della televisione, della cattiva stampa, delle politiche di sinistra malvestite e maleodoranti. La rete poi, e qui ci mettiamo le parole social network, è un grande calderone di social network social network in cui i social network social network social network.

  L’errata convinzione scaturisce da pregiudizi vecchi di secoli, radicati nella cultura europea. “L’avere la pella nera”, afferma il ricercatore Esperto Di Turno, “non c’entra niente con l’avere la pelle nera. Eppure gli europei sembrano sempre più propensi a credere i due fatti collegati”.

  La situazione diventa ancora più preoccupante, se incrociamo i risultati di questa indagine con quella svolta dalla Luganiger Universität di MulinoBiancoburg: in essa si rivela che il 93% dei tedeschi pensa che la pizza italiana sia buona, con buona pace delle altre pizze. Ma non possiamo certo dirci sorpresi. La Storia conserva ancora il ricordo del carattere profondamente razzista del popolo teutonico: nessuno potrà mai dimenticarsi quell’altro, terribile sondaggio, di undici anni fa, in cui il 78,6% dei tedeschi ha affermato che gli italiani gesticolano molto.

  Siamo circondati da razzisti, dunque? Forse. Ma possiamo fare tutti qualcosa. D’ora in poi, a chiunque incontriate chiedetegli di che colore ha la pelle, e che pizza preferisce. E qualunque sia la risposta, annuite interessati e con un sorriso di circostanza.

  Quanto è lungo ancora il cammino dell’integrazione, se continuiaxenofobia xenofobia xenofobia xenofobia!

Scritto da Tigiuro Hounamiconero

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